| Il termine deriva dall’inglese “to
stretch” (allungare, stendere) e indica tutti quei gesti
naturali di allungamento e autostiramento che è importante
compiere per prepararci all'attività fisica o concluderla
nel migliore dei modi.
Lo stretching è eseguito come forma di riscaldamento che
deve essere svolto in modo leggero e senza forzature; è
eseguito anche nella fase di defaticamento per facilitare l’assorbimento
delle tossine indotte dallo sforzo e limitare i fastidiosi dolori
muscolari del giorno dopo; è eseguito, infine, come attività
fisica autonoma.
Oltre ad ottenere un notevole incremento di elasticità
di muscoli e tendini, l’attività aiuta a prevenire
traumi e lesioni, a stimolare la lubrificazione articolare, a
migliorare il sistema respiratorio e la circolazione. Rilevanti
anche gli effetti positivi sul sistema nervoso, tra cui l’attenuazione
dello stress e lo sviluppo della percezione del proprio corpo.
E’ sempre opportuno preparare i muscoli all’attività
fisica per evitare traumi e dolori: è sufficiente un riscaldamento
generale, ad esempio qualche minuto di corsa a media andatura.
Bisogna ricordarsi di mantenere ogni posizione per almeno 10 secondi,
di muoversi con naturalezza assecondando il proprio corpo e di
scegliere sempre gli esercizi in base alle proprie capacità,
senza esagerare.
Lo stretching è adatto a tutti: aiuta chi fa agonismo a
migliorare le prestazioni e a ridurre il rischio di infortuni,
mentre chi non pratica altri sport riesce a combattere gli effetti
dell'inattività. Invece è decisamente sconsigliato
a chi presenta lesioni a muscoli, tendini, legamenti e articolazioni.
Orari
Lunedì: 17.15 Mercoledì: 17.15 Venerdì: 10.00 - 16.00

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